Formaggi Casera DOP e Bitto DOP, un'eccellenza targata Valtellina

Nuovo accordo tra Camera di Commercio e Consorzio per la Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto per l’utilizzo del Marchio Valtellina. Tutti i produttori che fanno parte del Consorzio di tutela ora possono fregiarsi dell’importante marchio senza dover chiedere individualmente la licenza.  È il Consorzio stesso, infatti,  che assume il ruolo di licenziatario del Marchio Valtellina e lo “gestisce” anche a nome degli associati. Il Consorzio è autorizzato  a porre sulle “pelure” il marchio e a distribuirle agli associati,  svolgendo in tal modo un ruolo rafforzato di controllo e vigilanza sulla filiera. I produttori dovranno versare al Consorzio, che a sua volta pagherà la Camera di Commercio per l’utilizzo del Marchio, un centesimo di euro per ogni “pelure” avente il Marchio Valtellina. Un costo chiaro e trasparente che dipende esclusivamente dalla commercializzazione e quindi dall’effettivo utilizzo del Marchio. Questo nuovo sistema va a vantaggio soprattutto dei piccoli produttori di formaggi, che non devono più richiederne la licenza individualmente,  ma offre indubbi vantaggi anche al Consorzio tutela Bitto e Casera, che non deve più fare distinzioni tra associati “marchiati” e associati “non marchiati”.

Un accordo molto simile è stato raggiunto anche con i produttori di miele e il loro Consorzio di tutela, che ha ottenuto il Marchio Valtellina per conto dei propri associati. Sui barattoli sarà  infatti presente un sigillo di garanzia e i produttori verseranno un centesimo di euro per ogni barattolo. Un nuovo passo avanti per i produttori di questa eccellenza valtellinese, che sta procedendo verso il riconoscimento della Denominazione di origine protetta comunitaria.

Attraverso questi prodotti tipici del territorio valtellinese sarà possibile diffondere ancor di più il Marchio Valtellina.